Benvenuti nel nostro blog!

Vogliamo condividere con Te le nostre "storie di ordinaria quotidianità" Dedichiamo questo spazio a tutti gli "scacchisti per passione" a coloro che senza essere dei campioni mondiali o scacchisti di professione nutrono ugualmente una passione sfrenata per questa disciplina, ai nostri amici dei piccoli circoli con i quali ci divertiamo tantissimo, alle loro famiglie e a chi pur non giocando semplicemente ama questo nobil giuoco...

giovedì 30 settembre 2010

Scacchi: passato, presente e futuro

La storia degli scacchi moderni inizia con Wilhelm Steinitz (Praga 1836, New York 1900).
Steinitz è conosciuto come il Padre degli Scacchi Moderni, grazie al suo contributo all'evoluzione di questo giuoco e per aver introdotto il concetto di gioco posizionale.
Nel 1800 gli scacchi diventarono molto popolari, era l'epoca di Morphy e dei grandi tornei internazionali  e
Steinitz introdusse il titolo di Campione Mondiale di Scacchi , proclamandosi  tale dopo l'incontro con il tedesco Johannes Zukertort nel 1886.
Difese il suo titolo per tre volte prima di perderlo in un match contro Emanuel Lasker nel 1894. Da allora sono tanti i Campioni che si sono susseguiti. Chi di noi  non ha mai sentito parlare del mitico Capablanca, o del grandissimo Alekhin. ..!
Negli  anni del dopo guerra,  dopo la morte di Alekhin, è la Federazione Internazionale di Scacchi (FIDE) nata nel 1942, ad organizare il Campionato Mondiale tra i giocatori più forti del mondo. Da lì  il titolo di campione del mondo è stato vinto sempre dai russi:  Botvinnik, Smislov, Mikhail Tal, Petrosian, Spassky, il grande Fisher ( l'unico americano), Karpov e Garry Kasparov che riuscì a mantene il suo titolo fino al 1993.
Kasparov in seguito ai contrasti con la Federazione decise di creare la PCA (Professional Chess Association) organizzando un secondo campionato mondiale. Così nel match della PCA Kasparov vince la sfida mantenendo il suo titolo contro Nigel Short, mentre quello della FIDE fra Jan Timman e Anatoly Karpov viene vinto da quest'ultimo.
Nel '95 Kasparov mantenne il titolo vincendo contro Viswanathan Anand.
Nel 2000, dopo il fallimento della PCA , Kasparov accettò, in via straordinaria, la sfida di Vladimir Kramnik perdendo il suo titolo di Campione del Mondo.
Kramnik mantiene il suo titolo PCA fino al 2006, anno in cui, dopo la sua vittoria contro il Campione  mondiale FIDE Veselin Topalov, il titolo mondiale viene riunificato.
Un anno dopo, l'indiano Viswanathan Anand conquistò il titolo  mondiale sfidando Kramnik.
Quest'anno a Sofia in Bulgaria Anand ha difeso nuovamente con successo il suo titolo battendo Topalov in un combattutissimo match.

Viswanathan Anand
Campione Mondiale in carica


Purtroppo il poco interesse per gli scacchi da parte dei media italiani non ha dato grande visibilità  ai Campionati Mondiali. Ma qualcosa ci dice che questa situazione potrebbe cambiare. Basta fermarsi ad osservare la popolarità di cui gode negli ultimi giorni il giovanissimo Magnus Carlsen, testimonial e protagonista di una nota firma di abbigliamento olandese .

Magnus Carlsen
Grande Maestro, numero Uno del Mondo
della lista FIDE
Possibile sfidante al prossimo Campionato Mondiale 2012.



(you tube images)

sabato 25 settembre 2010

Scacco al cioccolato!

Guardate che golosa scacchiera !
E' incredibile cosa è riuscito a creare questo maestro cioccolatiere.
Sono sempre molto colpita da come la "magia" di questo giuoco riesce a coinvolgere i diversi ambiti, anche quelli piu normali della nostra vita quotidiana. Quale famiglia che possieda uno scacchista in casa non ha mai provato a cimentarsi nella realizzazione della più comune torta margherita a due colori, per cercare di ricostruire una scacchiera, magari disegnando  le pedine con l'aiuto di uno stampo di carta e dello zucchero a velo?
Meglio ancora, a preparare degli originali biscottini di pasta frolla tagliati con l'apposito stampino a pedina comprato direttamente on-line?
Bene, in attesa di una occasione speciale per far sì che Francia sfoggi tutte le sue abilità nel confezionare questo tipo di prodotti forniari, vi faccio vedere la sua più squisita ricetta per tiramisù:

video

Posted by Picasa

venerdì 24 settembre 2010

Due grandi passioni


 Scacchi a parte, un'altra delle nostre passioni è  fare lunghe passeggiate in montagna per visitare i rifugi.
Tornata a scuola dopo il nostro bel  Ferragosto passato sulle alture, Francia non poteva non scegliere la montagna come uno dei suoi argomenti per i compiti delle vacanze estive.
Ecco come racconta la sua esperienza  (non trascriverò tutto il testo, giàcchè è abbastanza lungo):

"...erano le cinque del mattino e già mi godevo l'aria fresca della Valsavaranche. ...il maltempo ci accompagnò fino a raggiungere Pont...nonostante le umide condizioni, il Gran Paradiso riserva sempre atmosfere uniche...erano pronti scarponi, bastoni, zaini, cioccolata e mantelle che in casi come questi sono indispensabili!
...costeggiammo il fiume fino ad arrivare al sentiero...attraversammo il bosco fermandoci ogni tanto a guardare la valle che sembrava ogni volta più piccola...
....superata la cascata, i pochi pianori, i grandi massi, iniziammo a camminare sulla neve ancora fresca caduta la sera prima... alla fine dopo tre ore e venti ci trovammo davanti al rifugio Vittorio Emanuele II.
...una breve sosta davanti al lago ghiacciato ci permise di ammirare il Gran Paradiso nella sua straordinaria bellezza, mentre gustavamo la genuinità dello speck valdostano e del buon pane e formaggio di montagna.
...il freddo cominciava a farsi sentire, cercammo ristoro dentro il rifugio, thè caldo e crostata ci diedero la carica per riprenderci e rallegrarci compilando il "Diario di Montagna" prima di decidere di ripartire...
...essere stati a quota 2735m. con la neve a Ferragosto può essere considerato un dono per noi, giacchè date le nostre scarse doti alpinistiche non ci saremmo mai spinti fin lassù in inverno !....
Ditemi se questa non è una esperienza indimenticabile ?! " ....

La Valle d' Aosta non è  bellisima soltanto dal punto di vista delle nostre emozioni personali, ma è anche una regione importante  naturalisticamente parlando. La parte meridionale del territorio è costituita dall'area protetta conosciuta come il Parco del Gran Paradiso, istituito nel 1922 per salvaguardare alcune specie di flora e fauna alpina in via d'estinzione.
 Nell' ambito scacchistico, lì si svolgono manifestazioni di altissimo livello come il Campionato Unione Europea di Arvier,  o il Campionato Europeo Seniores a Cormayeur, che contano sempre la partecipazione di Grandi Maestri e scacchisti di livello internazionale e non.

Due gioielli dell'artigianato Valdostano: a destra la tradizionale "grolla dell'amicizia",
a sinistra una originale "coppa" trofeo scacchistico.

giovedì 23 settembre 2010

El simbolo de la espiritualidad de un pueblo

El elefante Manyula naciò en Calcuta, llegò al Parque Zoològico Nazional en el 1955
y desde alli' a sido un testigo extraordinario por màs de 50 anos, (sobreviviò hasta el terremoto!) 
del acontecer històrico de El Salvador, mi pais de origen.

 Quizàs estan pensando que  deceo hablarles de la reciente muerte de Manyula...
Aunque si esta noticia me ha dejado un poco triste porque Manyula me recuerda algunas etapas muy especiales de mi vida (que no estoy aqui para contar)  y aunque si, me gustaria exaltar el afecto que a despertado en el corazòn de los salvadorenos; voy a optar por contarles algo sobre la simbologia de este animal en la historia del ajedrez.
Recordemos que èste es un juego con un valor muy importante para muchas civilizaciones, ya que representa en modo simbolico una batalla entre dos ejèrcitos, que se enfrentan en un campo de guerra  (el tablero)
 donde la estrategia es la principal arma.Por siglos y siglos, grandes Emperadores, Reyes, Papas, Cardinales, Cavalleros, literarios, escritores, cientìficos, matemàticos, filòsofos, pobres, ricos, poetas y locos se han desafiado en este juego expectacular en el pasar de los tiempos.
Muchos piensan que es la India la cuna de esta disciplina. La questiòn es muy controvercial, muchos se atribuyen el origen y la creaciòn de este juego; de todos modos, la afascinante diversidad del ajedrez en India dà a este pais un rol muy especial en la historia misma.
Y es en India que encontramos el elefante como la pieza que sustituye el alfil ( en algunos casos la torre) y no el caballo como se podria pensar:



Este es un set de stile Hindu de marfil, proviene del Sud de la India (1790)
podemos apreciar de izquierda a derecha las siguientes piezas: un  peòn, la torre, el caballo,
el elefante ( en este caso sustituye el alfil) , Rey y Reina.
Tienen que saber que el alfil (bishop = vèscovo) como lo indica su significado etimològico, es la figura que representa el valor espiritual dentro il gioco y se encuentra al lado del Rey y la Reina en la posiciòn inicial.
Es por esta razòn que en India, donde el elefante es considerato sacro, el alfil a sido sustituido de èste. 
Asi como para los hindùes, el elefante a tenido un rol importante en el ajedrez desde el punto de vista religioso, asi para los salvadorenos, Manyula representa un simbolo de la cultura y de el afecto de un pueblo hacia un personaje que lo a acompanato por màs de medio siglo de historia.
(you tube images)


mercoledì 22 settembre 2010

La mossa giusta

Oggi  la  piccola Francia si è preparata di prima mattina per affrontare  il suo " PRIMO GIORNO DI LAVORO".  A quanto sembra non riusciva a contenere la emozione di fare la sua prima esperienza in un vero laboratorio,  perché si è svegliata all'alba e molto contenta.
Siamo molto fieri della sicurezza che nostra figlia mostra davanti a scelte importanti per la sua vita. Non sarà di certo una promessa nel mondo scacchistico, ma di certo gioca bene le sue prime mosse davanti alle proposte e opportunità che gli offre il suo campo.
Nella partita della vita lei e già campionessa:

I suoi primi modelli !

Scacchi : Linguaggio Universale


 Ho trovato oggi i primi risultati delle partite giocate alle Olimpiadi degli Scacchi, iniziate ieri a Khanty-Mansiysk capitale della regione di Ugra  (Russia), che ospita questo importante evento.
Pensate, ci sono 148 squadre maschili e 114 femminili , per un totale di 1,300 giocatori  provenienti da 144 paesi diversi che si contenderanno il titolo mondiale.
L'Italia quest'anno è rappresentata da Fabiano Caruana, Michele Godena, Daniele Vocaturo, Sabino Brunello e Denis Rombaldoni,  il capitano non giocatore è Arthur Kogan. Nella squadra femminile azzurra troviamo: Elena Sedina, Olga Zimina, Marina Brunello, Marianna Chierici e Maria De Rosa, il capitano non giocatore è Giulio Borgo. Carlos Garcia Palermo è presente in qualità di allenatore tecnico.
 Invece El Salvador, il mio paese di origine,
 a differenza dell' anno 2006 a Torino , dove la Squadra Salvadoregna
 si piazzò  2000°!!! a fine classifica, quest'anno non partecipa ai Giochi Olimpici.
Questo biglietto accanto, è un significativo ricordo lasciatomi 
da alcuni dei partecipanti "guanacos"  in quella occasione,
 dopo aver assistito a una emozionante partita fra le squadre maschili
di El Salvador e il Kyrgystan.
 Ci sono anche le firme di Gaby Melèndez e Lorena Zepeda del gruppo femminile.
Il seguente invece è il nostro GOLDEN TICKETper il diritto
 d'ingresso ai tavoli durante le Olimpiadi:


    Mi piacciono gli scacchi.....!
    Le Olimpiadi rappresentano sempre un simbolo della Universalità di questo giuoco meraviglioso.
Diversi paesi, diverse culture, diverse lingue,
diverse religioni , tutte unite da questa  grande passione...



martedì 21 settembre 2010

Un bellissimo dono

Massimo ha con suo padre un rapporto molto speciale. Lo immagino da piccolino, allegro e saltellante, assecondato nei suoi giochi e nelle sue avventure delle  invenzioni di un papà straordinario. Pensate, costrui' una carretta di legno per fargli affrontare la discesa dei giardini di Villa Croce!, creò la prima trappola per lucertole (detiene ancora il brevetto), e gli  insegnò la difficile arte di ottenere suoni con un "insignificante" filo d'erba...
 Avere sempre a portata di mano i nostri ricordi d'infanzia è  molto importante perché ci permette di ricostruire quando vogliamo i più bei momenti di felicità. I doni hanno una valenza quasi pari a quella dei ricordi , ci consentono anche loro  di ricostruire la gioia. Contemplando un dono si può provare ad indovinare quali  sono i sentimenti, i pensieri, le intenzioni della persona che ci omaggia.
Guardate questa scacchiera per esempio:



Ovvio, non si tratta di una scacchiera qualunque, è un set di straordinaria manifattura in stile cinese, i pezzi realizzati in avorio? osso?  hanno una base feltrata e le figure sono uguali per bianchi e neri . Re e Donna  son seduti sul trono ornato di  draghi e altre raffigurazioni cinesi.  In egual modo gli abiti imperiali sono ricchi di immaginarie filature d'oro che stampano ricami diversi fino ad arrivare al centro, dove un Sole occupa la parte del cuore. I nobili signori con in mano i simboli di chissà quale dinastia (una palla lei e uno strano scettro lui)  fanno parte centrale di una corte i cui cavalieri montano marziali, indossando una vestitura e copricapo in ferro. L'alfiere sempre in stile cavalleresco, sventola la bandiera del Regno e sfoggia spada e veste di seta ricamata. Le torri vengono raffigurate da due pagode.


In questo set di affascinante bellezza i pedoni non sono degli eserciti di guerrieri , ma sono costituiti da "truppe" di pedine raffiguranti mestieri locali o adibiti alle corti. Il tavolo di gioco è stato realizato in cuoio con dettagli intarsiati  lungo tutto il  perimetro.
Non essendo una esperta in collezionismo ignoro quale sia il valore storico o peggio ancora materiale di questa scacchiera. Non sono sicura nemmeno se ce l'ha.  Sono sicura invece del valore sentimentale che ha per tutti noi.. Questo è stato uno dei più bei doni che suo padre abbia fatto a Massimo in onore alla sua passione per gli scacchi.



Massimo e Papà
In una delle nostre più grandi felicità: la montagna
Valsavaranche ,Val d' Aosta

Un dono meraviglioso

Quando gli scacchi fanno parte di una vita, viene da chiedersi dove nasce questa passione? , da quale fonte  si alimenta  la voglia di voler dedicare parte della tua quotidianità a muovere degli "inanimati " pezzi di legno su e giù per la scacchiera?
 Perché  tutto questo amore per un giuoco piuttosto difficile, silenzioso, per molti noioso?..
Ho cercato una risposta a queste e altre domande e l'ho trovata nei ricordi d'infanzia di Massimo. E'  stata sua nonna paterna a insegnare le prime mosse a quel bambino dai biondi capelli. Cresciuto in una casa piena di libri non fu difficile iniziare a conoscere gli scacchi in un senso più approfondito. Ha collezionato edizioni di tutti  i tipi firmate dai grandi maestri del mondo che parlano di tattiche, strategie, varianti, stili di gioco, biografie, etc, etc,.  La sua biblioteca personale include libri in lingua tedesca, russo ed inglese. Ma è solo a 16 anni che decide di iscriversi allo storico Circolo di Scacchi Centurini di Genova. Da li comincia a giocare con impegno e viene ricompensato dalla vittoria in tanti tornei (abbastanza) importanti. Fa la sua scalata fino a diventare Candidato Maestro, si ferma per trasferirsi di città e dedicare più tempo al lavoro.
Degli anni giovanili passati  incessantemente a giocare a scacchi rimangono sicuramente tracce indelebili. Ammiro moltissimo ciò che Massimo fa perché anche se gli impegni familiari sono tanti e quelli lavorativi ancora di più, lui riesce a ritagliare quel poco di tempo per giocare le sue partite ogni sera con tanta serenità.


Questa è una piccola scacchiera "da viaggio". E' pieghevole e molto comoda.
E' la preferita di Massimo anche quando si trova a casa e
deve analizzare le partite

... Mi piace vedere Massimo studiare e consultare i libri mentre si prepara per qualche torneo. Ma mi piace ancora di più vederlo ridere e litigare col computer mentre gioca on-line. Si diverte a trovare qualche "polaster" come chiama coloro che "cascano nelle sue trappole", oppure, accanito, soffre quando perde per lo scadere del tempo!...

lunedì 20 settembre 2010

Giovanni Diena Scacchista e Farmacista

 Nel gioco degli scacchi esistono diversi sistemi di abbinamento dei giocatori durante i tornei. Quando il numero dei giocatori è uno in più del numero dei turni previsti, ovvero tutti giocano contro tutti, allora si ha il cosiddetto Sistema Italiano che è considerato quello più equilibrato. Quando il numero dei giocatori è molto superiore a quello dei turni previsti (come accade nella maggior parte dei casi) allora si devono adottare altri sistemi.
Il più usato è il Sistema Svizzero che grosso modo funziona cosi:
Per il primo turno si stila una graduatoria ipotetica della forza dei giocatori in ordine decrescente, tipicamente basata sul punteggio ELO di ciascun giocatore.
Cosi il giocatore considerato più forte, giocherà con il primo giocatore della seconda metà della classifica, il secondo più forte con il secondo giocatore della seconda metà e cosi via.
Per i turni successivi verranno abbinati i giocatori a pari punteggio (ove possibile) e cercando di distribuire equamente nel corso del torneo il numero di bianchi e neri per ciascun giocatore.
Cosi facendo  il giocatore in testa al torneo incontrerà sempre uno dei suoi avversari diretti (più prossimi in punteggio) rendendo cosi il torneo più "giusto" ed avvincente.
Un altro vincolo del sistema è che nessun giocatore deve incontrare due volte lo stesso avversario. Questo sistema detto a parole sembrerebbe molto semplice. In realtà  rispettare le condizioni descritte sopra senza l'ausilio di un programma informatico richiederebe di tempo e di tante energie spesse nel calcolo degli abbinamenti.
 E' per questo motivo che il nostro amico e CM Giovanni Diena , un  "scacchista per caso" come definisce se stesso (cominciò a giocare a scacchi dopo aversi rotto una gamba!), pensò di ideare un programma informatico per gli abbinamenti che permettesse di rendere tutto più semplice e veloce. Diventando il primo software utilizzato comunemente in Italia, e ancora adesso sfruttato in quasi tutti i tornei, e che porta il suo nome.

Massimo e Giovanni Diena creatore del software Diena
per gli abbinamenti

Giovanni Diena è un conosciuto e stimato farmacista della Città di Recco con l'hobby dell' informatica.
La prima versione del suo software  è stata creata con MS-DOS nel lontano ....?  quando già faceva parte del Circolo Scacchistico di Ruta fondato nel 1975 dal CM Arrigo d'Augusta insieme ad altri soci fondatori fra cui Luigi Croci (Gigi), Giuseppe Cecchi e l'attuale ed attivissimo Presidente Marcello Schiappacasse.
L'ultimo aggiornamento disponibile del programma Diena risale al dicembre 2009,  per la versione Windows XP, Vista e Windows 7, dove sono state aggiunte nuove funzionalità che permettono di recuperare la data di nascita dei gicatori in lista della Federazione ed altri miglioramenti vari. Tutti gli scacchisti dovrebbero essere grati a Giovanni Diena per tutto il tempo risparmiato tra un turno e l'altro grazie alla funzionalità del suo programma!

Il perfetto abbinamento

Ieri dopo aver assistito al Campionato Regionale Semilampo della Liguria, ho fatto una piccola riflessione sulle emozioni regalatemi dagli scacchi e da Massimo durante il Torneo.
Ho pensato che è molto difficile spiegare cosa prova una spettatrice nel seguire questo giuoco.
Gli scacchi sono pieni di silenzi e forse per questo, volendo descrivere questo miscuglio di emozioni, mi viene in mente una delle nostre composizioni musicali preferite...
Cercate di immaginare gli  sviluppi di una partita accompagnati delle note geniali di Bach :
Arpeggi ascendenti e discendenti per esaltare l'inizio partita, seguiti da una composizione brillante durante il medio gioco, terminata con un movimento indipendente delle note che trasmette quel senso d'improvvisasione tale da regalare un finale, pieno di forte attesa, di brivido, di sensazione di un fine gioco magari già segnato ma cosi emozionante da sembrare inaspettato. Un perfetto abbinamento:

"Toccata e fuga in Re minore". Johann Sebastian Bach

 per l'apertura, lo sviluppo, e i momenti più difficili della partita fra Massimo e il GM serbo Stefan Djuric
durante il Campionato Regionale Ligure 30° Memorial "Giulio Ottolenghi"
Citta di Ruta di Camogli, Hotel Portofino Kulm.

3° turno Prima scacchiera


giovedì 16 settembre 2010

30° Memorial "Giulio Ottolenghi" Open Semilampo Campionato Ligure


Alla ricerca della verità

".... Non è detto che i Grandi maestri siano altrettanto abili con la penna: anche essere uno scrittore è un dono divino, che io non possiedo."
Viktor Korchnoj . "La mia vita per gli scacchi"
Autobiografia in bianco e nero

Naturalmente per uno scacchista professionista o dilettante che sia, è quasi impossibile fare a meno di dedicare il propio tempo libero allo studio di libri che descrivono  tornei o partite. 
L' ultimo libro di Korchnoj  vuole  invece raccontare ai seguaci di questa disciplina, la storia di una vita dedicata agli scacchi, emozionante e insolita, piena di rapporti umani, narrando gli  eventi centrali  della sua carriera sempre con una rivisitazione critica della realta.
Mi sono sempre chiesta  perche Massimo nutrisse un particolare "affetto" per questo personaggio...
 Il mondo degli scacchi è storicamente pieno di campioni mondiali ! , cosa ci spinge a seguire l'uno o  l'altro???. Sicuramente cercare di conoscerlo  meglio è stata la risposta a questa mia domanda.
 A Viktor Korchnoj  nella sua  lunga e gloriosa carriera è mancato solo il titolo mondiale, ha disputato la finale per ben tre volte ed è stato sconfitto sempre da Karpov.
Nel 2006 raggiunse la vittoria al campionato mondiale over 60. Il suo stile personale è impostato sulla difesa attiva.
Garry kasparov disse di lui:  " è ancora alla ricerca della verità negli scacchi e ambisce ancora a giocare grandi partite che contengano grandi idee. E' uno dei più grandi ricercatori di verità. "
Forse il suo segreto si trova nell'amore e nella sua devozione per il gioco.Quel che Viktor Korchnoj ama al disopra di ogni cosa non è il suo ruolo negli scacchi, ma gli scacchi stessi.




Questa è la dedica speciale di Viktor Korchnoj  per Massimo durante le Olimpiadi degli scacchi a Torino nell'anno 2006


Fiabe e sogni

   ... C'era una volta  in un paese molto lontano, una bambina bellissima e bravissima a cui piacevano molto, ma molto,  le fiabe . Ma non quelle  fiabe classiche che tutti noi conosciamo,  la  piccola aveva una strana predilezione per il Mondo  incantato di Beatrix Potter.
 Forse molti di voi avranno sentito parlare più di una volta della autrice inglese di storie infantili  e dei suoi personaggi. Se non la conoscete, vi presento  il  principale protagonista dei suoi racconti:

Questo è Peter -e anche se non ci crederete-  un giorno decise di abbandonare in suo mondo incantato, rinunciando persino alle  fresche lattughe  del Signor Mac Gregor, tutto ciò per soccorrere la principessa di questo racconto.

 I bambini molto spesso hanno modi strani di percepire gli insegnamenti, che a volte diventano imposizioni noiose da parte dei genitori. Il coniglio qui presente è un eccellente maestro in  ciò che riguarda l'apprendimento e la lettura delle lancette. Imparare a leggere l'ora, per la piccola principessa,  non sarebbe stato cosi' facile senza l'aiuto di  Peter e dei suoi amici.
-Se ci penso un attimo- avrei potuto chiedere consiglio anche al suo amico Tom Micio, un esperto giocatore di scacchi:


mercoledì 15 settembre 2010

Ti racconto un libro

"Non c'è alcuna prova certa che gli uomini
 abbiano più resistenza fisica delle donne, scriveva il contrariato lettore. A suo avviso erano ben altri i motivi
che tenevano lontano le donne dall' arena scacchistica...."


La Regina degli scacchi
(titolo originale The Queen's Gambit)
Walter Tevis
Edizioni Minimun Fax
                     

XV Festival Internazionale di Scacchi "Città di Palermo". Scacchi in Crociera 2010

Il mio animale preferito

Nel gioco degli scacchi il cavallo è considerato insieme all' alfiere uno dei  cosiddetti "pezzi leggeri", il suo significato è pari a un soldato a cavallo . Rappresenta un cavaliere  che pero è  in grado di attaccare gli altri  pezzi senza essere attaccato da questi allo stesso tempo, tranne che da un altro cavallo. Può raggiungere qualsiasi casa saltano gli altri pezzi; dimostra la sua totale potenza se posizionato nella cosi detta "casa debole"  dove non può essere raggiunto dei fastidiosi pedoni  avversari.
Sapete io adoro i cavalli e mi diverto a collezionare questo "pezzo leggero" della scacchiera. Mi piacerebbe un giorno dedicare un po' di tempo a catalogare quei pochi che ho. Forse non vi siete mai accorti,  ma esiste una grande gamma di modelli diversi per materiale, manifattura, forme, colori, e anche per la loro appartenenza geografica.
Esistono diversi stili di  pezzi e di scacchiere, in questa foto per esempio abbiamo un modello Staunton Gambit, plastica piena, Re mm94,  bianco, piombato, regolamentare da torneo.

Perle ai porci

Pig and Goat scacchisti in una vignetta di Stephan Pastis :


- Davvero sai giocare a scacchi Pig ?
- Naturalmente so giocare
- Perchè stai facendo girare in torno alla scacchiera i pezzi ?
- Perchè Bambi stà cercando sua mamma.
- Sono cavalli non cerbiatti, e il mio alfiere si è appena mangiato l'altro. 
- Ti sei mangiato la mamma di Bambi ? ! !

martedì 14 settembre 2010

Dal sacro al profano


Caissa la dea del gioco, protettrice degli scacchisti,
viene descritta per prima volta nel 1763  dal poeta  inglese sir Williams Jones.

strane coincidenze



Pensate che questo sia un foglio qualunque... noo!! 
 Massimo ritiene che questa sia una delle partite meglio giocate
 da lui  in tutta la sua vita.
 Il documento risale al 1980, in quell' anno giocava ancora
 in 3a. Nazionale e si era recato a Firenze per participare al Torneo
organizzato della Accademia Scacchistica Fiorentina, 
 un torneo importante  per un ragazzo desideroso di conquistare nuove esperienze di gioco.
Cerco di imaginarlo nella sua emozione di giovane integro e semplice, vincente nella prima partita col nero, o ancora al secondo turno, dopo che il suo avversario Chiodini abbandona dopo la 23a. mossa.
- Più avanti  al quarto turno l' avversario abbandonerà già alla 6a.mossa : 



Il Torneo si concluse con 4 partite vinte, tre pareggi e una sconfita

....Ci sono eventi che anche se semplici riescono a segnare in noi emozioni indimenticabili e di grande importanza per le nostre vite.
 Chi andava a pensare che 30 anni dopo quel torneo, in quella stessa data avremmo celebrato anno dopo anno la magia del nostro incontro...




Un cammino di perfezione

Sono in molti a considerare gli scacchi soltanto come un gioco che richiede un notevole sforzo mentale o meglio ancora pensano a una vera disciplina, uno sport che comporta ore e ore di allenamento e concentrazione.
Mi piace pensare agli scacchi come un insieme di tante cose : grandi campioni, piccole glorie, vicende storiche, grandi guerre, arte, pittura, letteratura, psicologia, càlcolo, probabilità matematica, logica, scienza, tecnologia, filosofia e religione.
Guardate a proposito questo testo
..."Non crediate che  tutto questo sia molto, perchè vado solo preparando, come si dice, i pezzi sulla scacchiera. Mi avete chiesto di parlarvi del fondamento dell'orazione; io figlie mie, quantunque Dio mi abbia condotto per questa strada, perchè certo non credo di avere ancora tali virtù, non ne conosco altro. Credete pure che chi non sa disporre bene i pezzi nel gioco degli scacchi, giocherà male e se non sa fare scacco, non farà neppure scacco matto.Voi certo mi biasimerete perchè parlo di un gioco che non esiste nè deve esistere in questa casa. Da ciò potete vedere quale madre vi abbia dato Dio, se ha conosciuto anche questa vanità, ma dicono che qualche volta tale gioco sia permesso; a maggior ragione, sarà lecito a noi usarne la tattica, e vedere come presto, se vi ricorriamo spesso, daremo scacco matto a questo Re divino, il quale non potrà sfuggirci, ne lo vorrà".  (Cammino di perfezione, cap. 24 Santa Teresa d'Avila)

Che ne dite? possiamo anche noi pensare agli scacchi come un gioco di una dimensione spirituale che ci permette di ricreare  una metafora della nostra vita? Là  dove una scacchiera gigante è il nostro mondo e noi siamo le pedine mandate avanti  tramite la volontà divina cercando di avanzare indenni durante tutta la partita,  specchio della nostra esistenza terrena, verso una meta  precisa : il paradiso...

 
  Santa Teresa d'Avila, Dottore della Chiesa, Padrona degli scacchisti
(you tube images)



lunedì 13 settembre 2010

imbattibile giocatore



    giochi cosi bene che anche i  migliori  a MICI  abbandonano!

Tutte le strade portano a Roma, pardon a gli scacchi.

Quando ci siamo conosciuti  Massimo ed io , non avevo idea quanto grande fosse il mondo degli scacchi ,non capendone molto sulle aperture, mediogioco e finale, mi sono limitata ad imparare poco per volta il nome dei pezzi e le loro facoltà di muoversi. Davanti ai complicatisimi fogli delle analisi di partita mi inmergevo in una tale incomprensione dei caratteri, una angoscia mi prendeva forte e decidevo sempre di rinunciare a capire. Un giorno, essendo io una appassionata della storia e della storia dell'arte mi chiesi se ci fosse un libro o una documentazione sulla Storia degli Scacchi.
Per la mia gioia, tdurante un torneo nella cità di Crema trovai il mio primo libro di  "Scacchi e Letteratura" dove l'autore Massimo Nicodemo spiega come "gli scacchi sono un gioco della mente ma anche una passione del cuore". Avrei capito dopo il senso di questa frase.
 Nella mia vita mi sono ben riservata di non giocare mai una partita di scacchi, lasciando "al grande scacchista di vivere in quel clima di sacra idiozia in cui stanno immersi i matematici e i musicisti".....
 Quelle volte in cui dopo una svista  Massimo  abbandona e perde una partita , io spettatrice accanita soffro lo scacco matto nel cuore.




Scacchi Linguaggio Universale (you tube images)

sabato 11 settembre 2010

La bambina dello scacchista

Conoscete già  nostra figlia Francia , questo è il gesto più frequente che le vediamo fare, cioè, andare via di casa. Come tutte le ragazze della sua età (salvo rare eccezioni) le piace uscire,  più che giocare a scacchi o andare in giro per tornei. Francia è fidanzata con Riccardo e adorano andare a fare lunghissime passeggiate in montagna (bugia). Alla domanda che animale ti piacerebbe essere? risponderebero di sicuro il gatto perche sono sempre inerti sul divano e si muovono solo in casi di necessità estrema, vale a dire mangiare, fare la cacca e giocare.
Ma  calma gente!  il futuro dell' umanità non è del tutto perso. Guardate che cosa riesce a fare quando ci si mette di impegno:


ups! scusate non era questo che volevo mostrarvi, vi parlavo dell' impegno che ci mette mentre si trova in laboratorio :



hmm! ho sbagliato di nuovo la foto, eccola quà a fare sfoggio della sua manualità:

le dita in questa posizione aiutano enormente a svolgere bene il lavoro. Il modello ultimato risulta cosi:






la colazione dello scacchista

Consigli per il sabato mattina:
....al suo risveglio uno scacchista di rispetto rimane a lungo nel  letto chiedendo ad ogni sollecito ad alzarsi ancora cinque minuti di riposo. Dopo una serata passata al circolo, dopo chissà quante partite,  ci vuole un' oretta circa  per convincerlo ad aprire gli occhi . Bisogna che il suddetto giocatore recuperi in qualche modo le energie perse durante i duri allenamenti. Il migliore dei modi consiste in preparare una semplice ma genuina colazione che di seguito vi descriverò:
Il thè dovrà essere rigorosamente bianco e della migliore qualità  - questo è essenziale per cominciare bene la  sua giornata-,  le fette biscottate devono essere croccanti e dorate, e la marmellata di prugne ( possibilmente fatta in casa usando le prugne raccolte in campagna) dovrà avere un sapore un tantino asprigno. Il successo di questo tipo di colazione è assicurato; tanto è vero che il giocatore si alzerà inmediatamente del letto e cominciarà subito a giocare a scacchi e ad analizare le partite del giorno prima.

provare per credere!
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