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Vogliamo condividere con Te le nostre "storie di ordinaria quotidianità" Dedichiamo questo spazio a tutti gli "scacchisti per passione" a coloro che senza essere dei campioni mondiali o scacchisti di professione nutrono ugualmente una passione sfrenata per questa disciplina, ai nostri amici dei piccoli circoli con i quali ci divertiamo tantissimo, alle loro famiglie e a chi pur non giocando semplicemente ama questo nobil giuoco...

domenica 20 gennaio 2013

Le variazioni scacchistiche: i Curiers




riproduzione moderna del courier


Il  "Courier Game" o giuoco dei Curiers è un'altra delle tante variazioni che fanno parte della storia e della evoluzione degli scacchi durante il medioevo. Testimonianze artistiche e letterarie indicano come
Wirnt von Gravenberg, uno scrittore tedesco, all'inizio del XII (1202)  sec, menziona il gioco Courier nel suo poema Wigalois, aspettandosi che i suoi lettori sapessero già di che cosa stesse parlando...



Wigalois (1210-1220) di Wirnt di Grafenberg, un romanzo arturiano.
Estratto dal Manoscritto B (Leida, 1337), scandita da Biblioteca dell'Università di Leiden.

Heinrich von Beringen circa cent'anni dopo nel 1300, menziona l'introduzione dei Curiers come un miglioramento degli scacchi nel suo grande poema scacchistico Schachbuch.
Kunrat von Ammenhausen, ancora nella prima metà del XIV sec (1337),  nel suo manoscritto gotico racconta di come una volta a Konstanz vide una partita con 16 pezzi in più rispetto agli scacchi normali. Ogni giocatore aveva un trul , due curiers, un consigliere e 4 pedoni aggiuntivi , 48 pezzi in totale,e aggiunge che non aveva mai visto questo gioco da nessuna altra  parte in Provenza, Francia o Kurwalhen...


Kunrat von Ammenhausen. Das Schachzabelbuch.
14th c., Stein-am-Rhein (?).
123 ff., 345 x 237 mm, parchment, 13 miniatures. Germ. F.v. XIV.1.
Fol. 50 v. – 51 r.: Miniature "Rook".
The manuscript was produced in the territory of modern Switzerland,
probably at the Stein-am-Rhein monastery where the author
 Kunrat von Ammenhausen (1280/90 – mid. 14th c.) lived and worked.
immagine: Cultural Heritage in Collections of the National Library of Russia

E' molto strano, ma oggi dopo aver trovato queste tracce importanti sugli scacchi e il gioco dei Curiers, sentivo che "quella strana cosa che mi perseguita ovunque" si fosse trasformata in un'altra lieta coincidenza...
Sto parlando del luogo meraviglioso a cui si referisce uno di questi anichi testi :  è Konstanz, la città dove von Ammenhausen vide per prima volta giocare quel raro giuoco simile agli scacchi, e dove Massimo e io abbiamo trascorso alcuni dei momenti più belli della nostra vita....
La bella Konstanz si trova nell'angolo sud occidentale del  Bodensee, in Germania, al confine con la  Svizzera, ed è per me uno dei più bei luogi che esistano, tanto che mi piacerebbe viverci !
Intorno al 585 il primo vescovo si stabilì a Costanza, e questo segnò l'inizio della importanza della città come centro spirituale. Durante il medioevo nel 1414-1418  divenne sede del Concilio di Costanza, dove Papa Martino V è stato eletto durante l'unico conclave mai tenutosi a nord delle Alpi.


 questa immagine appartiene al sito:


La Konzilgebäude  l'edificio dove si è tenuto il conclave è ancora integro e può essere visto dal porto. Nelle vicinanze si trova Imperia , una statua che è stata eretta nel 1993 per commemorare il Concilio.
La statua si riferisce ad un racconto di Balzac, La belle Imperia . La storia è una satira dura della morale dei clergys cattolici, dove Imperia seduce i cardinali e i principi del Concilio di Costanza e ha potere su tutto. Questa statua tanto contestata ma oramai simbolo della città, vuole rappresentare colei che ai tempi,   esercitava realmente il potere: Imperia che tiene nella sua mano destra il Re Sigismondo e nella sua mano sinistra il Papa...



Questo invece e mio marito Massimo che nella Piazza Centrale
della vecchia Città di Konstanz  detiene sotto le sue mani ...
 .... dei coniglietti, hehehehehe

Diciamo che la piccola e accogliente Konstanz, è una città molto all'avanguardia culturalmente parlando (vi è anche una Università, nonchè innumerevoli musei ),  ma ancora conserva quella scia affascinante delle epoche medioevali...
Le numerose chiese, i suoi  bellissimi edifici con le travi a vista, ma anche i palazzi dipinti maestralmente narrano storie della vita ordinaria, come quella rappresentata nella antica Piazza del pesce, ma si  trovano anche importanti aneddoti come la firma di trattati, resse, battaglie, episodi della vita dei re.
Diciamo che il suo fascino non bastava, doveva esserci una ragione in più per conoscerla meglio... quando ritornerò andrò sicuramente alla ricerca di informazioni che mi riportino a questi famosi curiers.
Comunque tornando al punto della situazione, il Courier Game si gioca su una scacchiera allargata 12 x 8 case. I pezzi sono così disposti: a partire della casa A1: la torre (come negli scacchi normali), il cavallo (posizione normale), l'alfiere (come l'alfiere medievale si muove di due case diagonalmente), il curier (si muove come l'alfiere moderno), il giullare (che si muove come la torre ma solo di una casa), la Regina (che si muove solo di una casa diagonalmente), il Re (normale), il saggio (si muove come il Re, ma può essere catturato), e poi di  nuovo si ripetono il curier, l'alfiere, il cavallo e la torre. I pedoni sono ovviamente dodici per parte ma possono muovere di una sola casella alla volta: non esiste la mossa iniziale di due case.



Come detto sopra i pedoni non potevano fare due passi alla prima mossa. Per velocizzare il gioco di solito la posizione di partenza prevedeva entrambi  i pedoni di torre mossi in avanti di due case così come il pedone di donna e la donna già di due case avanti rispetto alla sua posizione di partenza.
Grazie alla generosa natura espositiva del dipinto di Lucas van Leyden, una tavola conservata al Museo di scacchi Strobeck, e un po' di conoscenze storiche possiamo analizzare i pezzi e la loro posizione e ricreare il gioco raffigurato in grande dettaglio.






Sono meravigliata che anche nel XIV secolo gli scacchi avessero molto a che fare con le proibizioni, specialmente per il clero. Forse questa è una sorte di spiegazione del perchè Petrarca a differenza di altri scrittori del'epoca, non menzionò gli scacchi nei suoi lavori (egli apparteneva al clero). Forse l'episodio storico "1420 il Re dei germani (Sigismondo) abbandona la proibizione degli scacchi" fu un importante segnale, visto che dopo questo periodo il proibizionismo scacchistico sembra essere terminato.
Questo episodio sembra confermare quanto viene narrato nel manoscritto da von Ammenhausen, che vide per la prima volta giocare il Curier nella città del Concilio.
Diversi tentativi sono stati fatti per modernizzare gli scacchi Courier con regole moderne.
Uno è stato proposto dal Maestro FIDE Paolo V. Byway.
una descrizione e alcuni giochi annotati si possono trovare su questo link .


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