Benvenuti nel nostro blog!

Vogliamo condividere con Te le nostre "storie di ordinaria quotidianità" Dedichiamo questo spazio a tutti gli "scacchisti per passione" a coloro che senza essere dei campioni mondiali o scacchisti di professione nutrono ugualmente una passione sfrenata per questa disciplina, ai nostri amici dei piccoli circoli con i quali ci divertiamo tantissimo, alle loro famiglie e a chi pur non giocando semplicemente ama questo nobil giuoco...

domenica 28 novembre 2010

check mate on love




Tutti questi anni sono stati una intensa, divertentissima e appassionante partita...

grazie del tuo amore!


Carla

giovedì 25 novembre 2010

martedì 23 novembre 2010

Chi mangerà per primo?



 Il  bianco muove 1.e4, il nero risponde 1...d5.
Ehi, così rompo con la mia dieta !

2. exd5!!




lunedì 22 novembre 2010

chess player's wine


 Vigneti Pedine (etichetta)
"Scegliere il giusto vigneto che produce la più alta espressione di una particolare varietà è la chiave per fare un grande vino. L'azienda vincola Chessman sceglie le migliori varietà da specifici vitigni per garantire che ogni bottiglia sia una mossa vincente".

Sembra che il cognome Chessman, molto diffuso negli Stati Uniti, abbia orgine nell'Inghilterra Medioevale essendo una variante di spelling di Cheeseman ossia "l'uomo del formaggio"  quindi è un cognome che descrive un mestiere, colui che fa o vende il formaggio.
 A parte il significato etimologico della parola (Chessman= pezzi degli scacchi) la sua origine non porta in realtà a un legame diretto con la storia degli scacchi. L'azienda vinicola Californiana ha pensato bene a legare questo cognome al gioco ottenendo cosi una elegantissima metafora dei risultati ottenuti dalla propria impresa.
Sono sicura che molti di voi sareste entusiasti di assaggiare un così particolare vino, vista la attinenza al gioco. Altri magari preferiranno restare fedeli alle proprie radici predileggendo i prestigiosi vini di origine italiana DOC.
Qualunque sia la scelta tenete conto che da una decina di anni la Federazione Italiana di Scacchi (FSI) è entrata a far parte del CONI. Così essendo diventato uno sport a tutti gli effetti  viene regolamentato anche da nuove normative che riguardano l'uso di sostanze dopanti, fra cui l'alcool.
Secondo la FIDE l'uso di sostanze stupefacenti viola il codice etico dello sport, che dovrebbe essere praticato per il bene del corpo e dello spirito. (Vai a dirlo al nostro caro amico Sergio che proprio per il bene del corpo e dello spirito trinca grappa a volontà !). E' per questo che dopo il  tanto discusso doping informatico sono stati eseguiti anche alcuni test antidoping per scoprire l'uso di sostanze proibite su giocatori di scacchi!
Dicono alcuni che due tazze di caffè bastarebbero per dar per spacciato uno scacchista, facendolo passare per un pericoloso tossicodipendente!
Quindi anche se magari vi risulta difficile rinunciare al piacere di un bel bicchiere di vino durante la pausa pranzo, sarà meglio rimandare alla fine di ogni torneo questo curioso suggerimento enologico, magari da provare dopo, e solo dopo, la fine di una vittoriosa gara.



domenica 21 novembre 2010

Chess Pie


Gli scacchi come sappiamo sono uno sport la cui pratica richiede una adeguata forma fisica e mentale.  Il mangiare correttamente prima di affrontare un torneo può aiutare a migliorare la performance di un giocatore. 
Gli esperti in nutrizione raccomandano in questi casi una dieta ricca di proteine e carboidrati che contribuisca a mantenere un alto grado di energie. Queste sostanze possono essere acquisite mediante il consumo di frutta, verdura, patate e riso e di alimenti come uova, pesce, pollo, frutta a guscio, latte e soia. E' meglio in tutti i casi evitare cibi fritti e ricchi di grassi giacchè la loro digestione richiede una grande quantità di energia, rendendo impossibile la concentrazione.
E' importante sottolineare che non mangiare a sufficienza è anche una cattiva pratica: semplicemente è impossibile rimanere concentrati quando si ha fame!
Massimo solitamente non mangia mai prima di un torneo, sarà per questo che ogni tanto va così cosi male?!
Assumere cibi prima e durante un torneo dipende molto dall'equilibrio e le esigenze particolari di ogni individuo.
Ci sono tanti spuntini sani che si possono assumere fra una partita a scacchi e l'altra:  noci, formaggio, bastoncini di carote (squisiti!), tramezzini al tonno (ricco di proteine) mele o banane, tra altri possono andare a meraviglia.
Ma non dimentichiamoci che anche gli zuccheri possono fornire una immediata dose d'energia, essendo una ottima soluzione anche per mantenere il buon umore! (questo lo dico io).
 Il nostro caro giocatore di casa si  è sempre rifiutato di modificare le sue vecchie abitudini scacchistiche
 pre -gara, restando a stomaco vuoto fino alla fine del primo turno, ma penso che una deliziosa fetta di torta come questa gli farebbe decisamente cambiare idea:

 hmmm! ...é la torta al limone di scacchi!!!

La "Torta di Scacchi" esiste davvero: è un dolcissimo dessert caratteristico
della cucina del Sud degli Stati Uniti.
Il termine "Chess Pie"  a quanto pare, non ha nessuna relazione con il gioco degli scacchi  (ma questo non importa perche sembra buona ugualmente!). Molti sostengono che la sua origine deriva dalla somiglianza con un formaggio (cheese) simile alla torta per consistenza. Altri dicono che il nome deriva di Chester, città dell'Ingilterra di dove pare sia originaria.
Secondo lo scrittore gastronomico e critico alimentare John Egerton di Nashville che ha cercato di tracciarne le radici, questa ha le sue origini nelle regioni meridionali degli Stati Uniti. Identificata completamente con la cucina di quelle zone, è un cibo di consumo quotidiano in quelle regioni e nelle città di confine di Baltimore, Louisville, St Louis e Washinton DC. L'origine della ricetta è molto contesa; addirittura ne esistono più di tre versioni riconosciute con decina di varianti, una di queste proveniente dall'Inghilterra.


Si tratta comunque di una torta al formaggio, un dolce facile ed economico dal sapore casalingo che fa parte dalla tradizione americana. Per oltre 30 anni  è stata la specialità della casa del famoso Ristorante Art Museum di ST Louis, USA.
 Ma se siete curiosi di assaggiarla non è necessario che andiate fin là. Ecco a voi la ricetta con la variante al limone che spero possa soddisfare il palato di qualche goloso scacchista :

Lemon Chess Pie
2 c. sugar
4 large eggs
1 tbsp. each, flour and corn meal
1/4 c. milk
1/4 c. butter, melted and slightly cooled
1/4 c. freshly squeezed lemon juice
2 tbsp. grated lemon rind
1 unbaked pastry pie crust
Combine the sugar and eggs and beat well. Toss together the flour and corn meal and add to the egg mixture. Gradually add the milk, butter, lemon juice and rind. Pour into the crust. Bake in the center of a preheated 375 degree oven for 40 minutes or until the filling is set and the top is lightly browned. Photo provided by the Fryemont Inn.

La ricetta sembra molto fàcile eppure in alternativa per qualche casalinga negata negli Stati Uniti esistono già i biscottini per lo scacchista:



...stupenda idea da sgranocchiare!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...